giovedì, 3 aprile 2025

 

Tredici: storie di un tempo che fu

di Lorenzo Ruggiero

“La nostra casa profumava di intonaco fresco e della lucente vernice degli infissi in legno douglas. Non abitavo più nella vecchia casa in affitto situata nel mezzo di via Laura al civico 51 in cui, da orfano di padre, avevo trascorso l’infanzia con mamma Titina, mia fratello Francesco, nonna Martina e zia Lisa. Ci eravamo trasferiti in quella nuova proprietà, al civico 13, all’inizio della strada…”.

Lo scrittore Michele Fanelli, originario di Francavilla Fontana e quindi del nostro territorio diocesano di Oria, così descrive un passaggio cruciale della sua vita: l’infanzia che rimane alle spalle, custodita gelosamente nel cuore e nei pensieri della vecchia casa al piano terra, con ampio ortale e accesso posteriore a via Palomba.

La nuova vita è tutta in un numero, il 13. Ed è questo il titolo del suo secondo romanzo, sempre pubblicato con Schena Editore, che segue “Oria fuma, Francavilla guarda. Storia di paese ai tempi di Carosello”, che ha fatto registrare ampi consensi nella critica e nei lettori.

“Sono convinto – scrive Fanelli, laurea in Economia, manager, docente ed esperto di finanza aziendale – che i racconti che compongono questo libro siano dotati di forza propria sufficiente ad abilitarne una lettura di senso compiuto, anche se letti non di seguito. Vi si intrecciano le vicende della mia adolescenza, stagione di avventure e cambiamenti, vissuta a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento. Qua e là s’intrufolano piccole storie di altre stagioni e briciole di fantasia”.

Da queste pagine affiora lo spaccato della peculiare umanità dei protagonisti e degli irripetibili contesti. Ma anche di quel qualcosa che accadeva dentro ad ognuno e che dava il ritmo al cuore tumultuoso. D’altro canto, non è quello che facciamo tutti i giorni cercando nella nostra vita quei momenti che ci hanno dato soddisfazione, felicità?

“Tredici – continua lo scrittore nato a Francavilla Fontana, ma oggi residente a Matera – è la cifra aritmetica che simboleggia l’ineluttabilità di un drastico cambiamento, processo quest’ultimo che domina la prima fase dell’adolescenza. Età meravigliosa e complessa che per essere ben vissuta merita la fortuna di sognare il Santo propizio associato al tredici della smorfia napoletana. A tredici anni tutto diventa possibile e indimenticabile! E, per mille combinazioni dell’esistere, i molteplici significati di Tredici non trovano agilmente un limite nella vita di ciascuno di noi”.

La scrittura di Fanelli è ricca di cuore e memoria.

“Le cose si scoprono attraverso i ricordi che se ne hanno. Ricordare una cosa significa vederla – ora soltanto – per la prima volta” ha scritto Cesare Pavese.